Movimento dei forconi: motivi e cause delle proteste

In questi giorni un pò in tutta Italia si stanno moltiplicando presidi, blocchi e manifestazioni di protesta.
La protesta è cominciata il 9 dicembre e gli organizzatori dichiarano di voler continuare fino al

Non si tratta, a quanto sembra, di un movimento organizzato o di un’iniziativa di specifiche parti politiche, ma la somma delle azioni di molti diversi movimenti.

Chi partecipa alle manifestazioni e ai blocchi?

Una buona parte delle iniziative di protesta sono organizzate dai trasportatori, in questi giorni in trattativa con il Governo per ottenere misure per contrastare la crisi del settore.Alcune sigle sindacali del mondo dei trasporti (UNATRAS e ANITA) hanno firmato un protocollo di intesa con il ministro Lupi e si sono fatte da parte, mentre altre (AITRAS, Trasportounito, Assiotrat, Assotrasport, Azione nel trasporto italiano, Movimento Autonomo Trasportatori.) stanno continuando la protesta.

Ai trasportatori si è aggiunto il “Movimento dei forconi”, che aveva organizzato blocchi e manifestazioni in Sicilia un anno.
Stavolta i forconi hanno varcato i confini dell’isola e stanno agendo su scala nazionale.

A questi due grandi gruppi si aggiungono una galassia di piccoli gruppi e movimenti locali.
Partecipano i Cobas del latte e i Cobas del Mais, per protestare contro la situazione dell’agricoltura e contro le regole sulla produzione imposte dall’Europa.
In Veneto, ad esempio, ci sono gli associati di LIFE (Liberi Imprenditori Federalisti Europei), Azione Rurale Veneto e altri gruppi legati alle idee autonomistiche e al mondo dei piccoli imprenditori.

Motivi della protesta

I trasportatori protestano per lo stato di grave crisi che attraversa il settore, e in particolare contro gli alti costi della assicurazioni, del carburante e la concorrenza sleale dell’Est Europa.

Il movimenti dei forconi protesta contro la crisi e contro le misure insufficienti per la crescita decise dal Governo. Un altro tema del movimento è la protesta contro la globalizzazione e contro un modello di Europa che sta portando alla fame ed alla miseria le famiglie.

A questi due gruppi si aggiungono altri gruppi che protestano per situazioni particolari, soprattutto legate alla lunga crisi economica e alla difficile situazione che grava su lavoro e famiglie.
Gruppi di negozianti e di gestori di attività commerciali si sono uniti ai manifestanti: gli edicolanti (in particolare a Genova), gli ambulanti (soprattutto a Torino), i commercianti di Veneto e Lombardia (soprattutto contro l’eccessiva crescita dei grandi centri commerciali)

Dove sono blocchi e manifestazioni

Qui potete trovare qualche informazione in più su dove sono i blocchi stradali e le manifestazioni.

Volantini e slogan movimento dei forconi

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“Ci hanno accompagnato alla fame.
Hanno distrutto l’identità del Paese.
Hanno annienteto il futuro di intere generazioni
Dal 9 dicembre 2013
L’Italia che produce, di qualsiasi settore, l’Italia dei disoccupati, dei precari, dei giovani, degli studenti, dei padri, delle madri, dei figli e di chiunque voglia dire BASTA.
Questa Italia si ribella e scende nelle strade e nelle piazze.”

“Contro il far west della globalizzazione che ha sterminato il lavoro degli italiani, contro questo modello di Europa, per riprendersi la sovranità popolare e monetaria, per riappropriarci della democrazia, per il rispetto della Costituzione, contro un governo di nominati, per difendere la nostra dignità.
Ribellarsi è un dovere

(da un volantino distribuito dai manifestanti)