Cosa fare se aprendo un pacco scoprite che l’oggetto nel trasporto è stato danneggiato

Il problema dei danneggiamenti e degli smarrimenti dei pacchi affidati ai corrieri, potremmo dire che è annoso e irrisolto.

Sappiamo infatti che per legge le spedizioni non assicurate prevedono dei rimborsi davvero irrisori, in quanto i criteri di rimborso sono già di per se bassissimi ed inoltre, vengono parametrati in funzione del peso dell’oggetto e del luogo previsto di destinazione. La normativa prevede infatti i seguenti rimborsi standard:

1,00 € al kg per spedizioni destinate all’Italia

10,00 € al kg per spedizioni destinate all’estero

E’ chiaro che, se spediamo un orologio del valore di 1000 € da Roma a Milano, senza assicurarlo, il rimborso sarà di 1,00 o 2,00 € al massimo. Ecco perchè, sempre di più, si ricorre alle assicurazioni delle merco, secondo quanto previsto dai diversi vettori; così facendo le merci possono essere di volta in volta assicurate secondo l’effettivo valore (che deve comunque essere dimostrabile). Ciò avviene sottoscrivendo di fatto il contratto per una polizza assicurativa supplementare oppure, più semplicemente, operando con Truckpooling.it basterà selezionare l’apposito flag in fase di prenotazione della spedizione.

Però le cose, in caso di sinistro, non sono così semplici e trasparenti, per due motivi principali:

1) ogni corriere applica sulle polizze delle franchigie tutt’altro che trascurabili, che spesso rendono inutile l’apertura della pratica di risarcimento con l’assicurazione. Normalmente un percentuale del valore assicurato, compresa tra il 10% e il 30%, oppure un valore fisso, che può raggiungere anche i 250,00 €.

2) i documenti richiesti sono spesso di difficile reperibilità. La prova certa del valore (fattura o scontrino di acquisto), sopratutto su beni privati, spesso non c’è e l’assicurazione non procede al rimborso. Altro caso frequente è quando non viene messa nessuna riserva in bolla in quanto il cliente si accorge dopo aver ritirato la merce, all’apertura del pacco, dell’anomalia del prodotto.

È proprio su questo ultimo punto che vogliamo porre l’attenzione in quanto, quando non viene messa in bolla la riserva per pacco danneggiato, esiste, sempre per legge, la possibilità di rilevare quello che si definisce un “danno occulto“. In pratica, la normativa prevede di poter chiedere il risarcimento, sempre nei limiti previsti dalla copertura assicurativa (limiti standard sopra riportati o migliorativi se sottoscritta una polizza integrativa). In questi casi sarà sufficente l’invio di una raccomandata da spedire al soggetto con cui si è stottoscritta la polizza (più verosibilmente il corriere dal quale si è acquistata la spedizione), facendo riferimento alla polizza assicurativa dove si dichiara la data del sinistro, danno rilevate e si specifica espressamente che trattasi di “danno occulto” ecc.ecc.

IMPORTANTE: il “danno occulto” è rimborsabile (previa la consegna degli altri documenti previsti) , se notificato per iscritto per l’Italia entro 8 giorni di calendario dal ricevimento del pacco e Per l’estero entro 7 giorni lavorativi, sempre dalla data di ricevimento del pacco. Trascorsi tali termini non è più possibile rivalersi in alcun modo per danni occulti rilevati all’apertura del pacco.

 

Gianluca

L'esperienza commerciale prima, gestionale e direzionale poi, unite a una passione per internet e il web, mi hanno portato a una forta specializzazione nell'ecommerce. Dal 2012 ho acquisito importanti competenze sulle spedizioni online di merci.